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Perché siamo un Paese ingovernabile?

Credo che il vero problema siano i partiti, che mancano di una vera connotazione ideologica. Sono ormai dei contenitori assortiti, che mixano istanze che ben poco hanno a che fare con la Politica con la P maiuscola.

Il PDL è Berlusconi. E’ il partito dei furbi, dei faccendieri. Non c’è altro, solo l’arricchimento personale come obiettivo, in spregio a qualsiasi principio. Poi raccoglie di tutto: telespettatori imbambolati, pensionati anticomunisti viscerali, evasori totali, mafia.

Il PD è un calderone di ex-qualsiasicosa, uniti solo dall’idea di essere un po’ meno stronzi di quelli di destra. E’ costretta a districarsi tra le esigenze degli operai, quelle dei professionisti radical chic e dei cattolici conservatori che non votano a destra solo perché abbiamo una destra troppo volgare.

Il cinquestelle non è un partito, è un’orda male assortita e peggio condotta, e qui il mix è davvero super-eterogeneo: si va dagli ex berluscones in disgrazia, pignorati da equitalia, ai complottari nerd da scie kimike, agli ingenui idealisti puri, agli pseudofascistelli de noantri. Un casino urlante senza capo né coda.

Ditemi voi come si trova la quadratura del cerchio in una situazione del genere. Forse il prezzo della caduta delle ideologie è più alto di quanto crediamo.

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Beppe Grillo è fascista? Dieci punti per riflettere

1) E’ insofferente a qualsiasi trattativa o compromesso, si ritiene depositario della verità.

2) Insulta tutti gli avversari, nessuno escluso, arrivando a disumanizzarli (li chiama “casi psichiatrici”) e mediante l’uso di nomignoli svalutanti. Include tutti gli avversari in una unica categoria (La Casta e i suoi servi) , praticando la dicotomia noi/loro.

3) Ha una visione autoritaria del potere: ritiene di essere il capo (poiché assolutamente legittimato per acclamazione) di un movimento che spazzerà via tutti gli altri e riuscirà finalmente a governare da solo. Il movimento è suo. (visione personalistica del potere)

4) Non si pone il problema di essere espressione di chi lo ha sostenuto, ma parla pensando ai suoi elettori come espressione di sé stesso, dando per scontato il loro sostegno su qualunque cosa dica.

5) Presenta sempre le sue proposte di riforma come logiche, ovvie, semplici e facilmente attuabili. (e chi non le approva al volo è “vecchio” , “corrotto”, “morto”, o stupido.)

6) Da mesi migliaia di suoi iscritti e simpatizzanti chiedono lumi sul tanto promesso Liquid Feedback, ovvero il famoso “uno vale uno”. Lui non si degna nemmeno di rispondere a queste richieste, è ovvio che non c’è nessuna urgenza di verificare se i suoi sostenitori approvano le sue assolute verità.

7) Odia la stampa nazionale. Non accetta contraddittorio in pubblico.

8) Ha un atteggiamento tipicamente fascista sui rapporti internazionali: è al tempo stesso autarchico (euroscettico, anti-euro ecc. ) ma anche imperialista (sogna il cinquestelle come “format” esportabile in tutto il globo, ovvero vede l’estero come un territorio conquistabile).

9) Ha un atteggiamento machista, che si esprime con il turpiloquio, l’insulto, il dileggio, la voce alta, i vaffanculo a destra e a manca.

10) E’ assolutamente dispotico con i suoi collaboratori (sottoposti): chiunque di loro metta in dubbio il suo verbo, oppure di fargli un qualche tipo di concorrenza nella leadership viene cacciato, epurato.

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Il processo a termine

Attenti che anche stavolta vi fregano con le parole. Continua a leggere

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La politica è una nobile cosa

Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come e più della Peste Bubbonica, mi pare giusto però analizzare i comportamenti di quel restante cinque per cento. Lo ha fatto con maestrìa Alassandra Daniele, su Carmilla, riportando uno scorcio di conversazione tra un italiano di sinistra e un elettore del PdL che si interessa (vagamente) di politica.
Adesso restano da descrivere le altre possibilità, ovvero i discorsi  provocati dall’incontro di due italiani di sinistra, e quelli che nascono negli incontri tra due italiani elettori del PdL che si interessano di politica. Continua a leggere

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