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Io sono del partito dell’odio

Odio le falsità.
Odio chi recita per ottenere la benevolenza altrui.
Odio chi è avido, di soldi e di potere.
Odio chi usa i soldi e il potere derivanti dalla sua avidità per ottenere altri soldi e altro potere.
Odio chi si ama troppo.
Odio chi usa le persone.
Odio chi è incapace di empatia.
Odio l’ipocrisia più di ogni altra cosa.
Odio chi non accetta i segni dell’età.
Odio chi si costruisce un’immagine.
Odio le immagini costruite.
Odio chi vede tutto come qualcosa da mettere a frutto.
Odio chi si sente superiore.
Odio chi crede che Dio abbia concesso il mondo all’uomo.
Odio chi crede di essere quell’uomo al quale Dio ha concesso il mondo.
Odio chi considera il suo bene più importante del bene comune, non capendo che le due cose sono interdipendenti.
Odio chi dice di non odiare mai.
Odio chi parla di amore senza averne titolo.
Odio le certezze assolute.
Odio gli assassini. Soprattutto quelli che non sanno di esserlo.
Odio chi fa patti con gli assassini, sostenendo poi di non esserlo a sua volta.
Odio le scarpe troppo lucide.
Odio i drogati di testosterone.
Odio gli stolti, perchè non ammettono a sè stessi di essere dotati di tutto il necessario per non esserlo.
Odio chi segue un capo perchè da solo ha paura di perdersi.
Odio l’amore per il Capo.
Odio l’amore del Capo, perchè se davvero amasse, sarebbe un compagno, non un capo.
Odio il Capo, ma solo perchè lui, in fondo, odia me.

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Amerigo Amoroso uomo amorevole e virtuoso

Viviamo tempi duri, impregnati di odio. Io invece sono per l’Amore, quello con la A maiuscola. Ieri, per esempio, ho rapinato una banca e quando hanno cercato di arrestarmi ho visto molto odio nei loro occhi. Quelli mi odiavano! Capito? Capite dove siamo arrivati?
La gente odia. Io invece sono buono, e pratico l’Amore Universale. La ragazzina che ho stuprato ieri al parco ne ha avuto una prova diretta.
Anche lei, comunque, ancorchè giovane e innocente, era pervasa dall’odio, glielo leggevo negli occhi!
Maledetti mass-media: avvelenano le menti delle ragazzine!
Io non sono capace di odiare. Non ci riesco proprio. Da bambino ero molto bravo a catechismo. Rigavo sempre le macchine parcheggiate, ma lo facevo con un piccolo crocifisso.
Una volta mi sono confessato e il parroco mi ha detto che se continuavo così sarei andato dritto all’inferno.
E’ bastato smettere di dirgli la verità e non ha più rotto le palle col suo odio.
A venticinque anni mi sono sposato. Ho amato e rispettato mia moglie per dieci lunghi anni d’amore. Poi, corrotta dall’odio dei giornalacci che leggeva, mi ha lasciato senza un valido motivo.
A trentacinque anni era ancora una ragazza splendida: le cicatrici e le tumefazioni del volto la rendevano ancora più bella. Se ne è andata in silenzio una mattina di luglio, zoppicando.
Io ho pianto molto, poi ho riposto la mia mazza da baseball nell’armadio e sono andato sulla spiaggia a sparare ai gabbiani.

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Perchè tanto odio?

Ecco, finalmente mi sono ricordato perchè tutti quei discorsi sull’odio che si fanno ultimamente mi generavano un vago senso di deja-vu.

Il grandissimo Edika, tra le altre cose, è veggente. Vive Edika!

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Cose che odio (alcune)

Quelli che al bar chiedono “un caffè. Buono, mi raccomando!”

Quelli che al bar (al banco) chiedono “Un caffè lungo, macchiato caldo, con una spruzzatina di cacao e un bicchiere d’acqua del rubinetto a parte. Nell’acqua puo’ mettermi anche una fettina di limone?”. (E poi vuoi anche un pompino compreso negli ottanta centesimi?)

Quelle aziende italiane (neanche tanto piccole) che “il numero di fax è lo stesso del telefono”.
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Tutti pazzi per… tua sorella!

Non lo sopporto più. Le frasi che iniziano con “Tutti pazzi per…” hanno rotto sonoramente le palle. E’ tutta l’estate che non si vede altro che slogan con l’odioso incipit, articoli di giornale che lo usano nel titolo, brochure pubblicitarie improbabili tipo “tutti pazzi per…le idropulitrici McJohnson!” …

“Tutti pazzi per le superofferte del BricoCenter”, recita un cartelletto posto proprio di fronte al baretto dove sto pranzando. In Italia il format della Endemol “Children of television” è stato tradotto in “Tutti pazzi per la tele”.
Odio. Mi genera odio purissimo.

Odio questo modo di approcciare il pubblico.

1) Pazzo ci sarai te.

2) Siccome non hai migliori argomenti, cerchi di indurmi ad un allentamento delle mie capacità di raziocinio tramite una euforia indotta con l’allegra “pazzia” collettiva per. Fottiti. Fanculo. Stronzo.

Il successo dell’odiosissimo e abusatissimo “Tutti pazzi per…” potrebbe essere dovuto alla crisi. Se i soldi ci sono, si trovano buone strategie pubblicitarie per farli cacciare fuori alla gente. Se i soldi non ci sono più, non resta che far appello alla follia pura, all’euforia irrazionale che porta all’acquisto dell’impulso, assolutamente non ragionato. E poi, dopo il “Tutti pazzi per…”, viene automaticamente il “Tutti pentiti di aver…”. Ma chissenefrega.

“Tutti pazzi per…” va bene per qualsiasi cosa. “Tutti pazzi per… mangiare la cacca!” , suona perfettamente logico. Il tutti-pazzi-per sdogana qualsiasi cosa. “Tutti pazzi per un calcio nelle palle!”, notate come suona bene?
Va bene tutto, anche essere sodomizzati da un orango. Un bel tutti-pazzi-per e passa la paura.

“Moriremo tutti. Cantando”. Diceva un mio amico che aveva il dono della sintesi. Tutti pazzi per il mio amico, daiiiii!!!!

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