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Anche la prudenza puo’ essere troppa

Quando ho iniziato ad essere così prudente? L’eccesso di timore per le conseguenze di ogni singola azione è distruttivo, invalidante.
Comunque oggi, nonostante le pochissime ore di sonno(*) non è andata malissimo: me la sono cavata. Temevo di essere stato irritante e un po’ violento con F. ieri sera, invece stamattina mi ha sorriso come sorride chi ti vuole bene. O forse è tutta una sega mentale mia, forse lei sorride sempre allo stesso modo e io invento differenze e sfumature. Oppure è vero il dubbio che mi è balenato nel cervello in quel momento: sarà forse che lei mi preferirebbe un po’ più stronzo?
In ogni caso ho pur sempre la mia empatia patologica, nel senso che se mi concentro riesco a captare distintamente gli stati d’animo di chi mi è vicino. Ultimamente però non metto più bene a frutto questa specie di dote, anzi, tendo a sperimentare solo i lati negativi della faccenda. E’ come un’arma a doppio taglio: puo’ darti grandi vantaggi oppure crearti enormi problemi.  Devo assolutamente sforzarmi di tornare a sfruttare proficuamente questa strana cosa, ma il vero problema è sempre il solito: trovare un valido motivo per mettere dell’impegno nelle cose che faccio.

(*) Le poche ore di sonno sono dovute al fatto che ho voluto vedere fino alla fine “Il curioso caso di Benjamin Button“. Buon film, storia piacevole e attori in stato di grazia. Però Brad Pitt mi irrita sempre un po’ con quel suo sguardo che sembra dire “Potrei anche stare zitto e farei bella figura lo stesso”. Che poi è vero, quindi fanculo, bastardo.

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Pesi sullo stomaco

Al pomeriggio sempre un po’ di peso sullo stomaco, anche quando mangio leggero. Non ho visto C. da ieri, non è la prima volta ma chissà perchè oggi mi manca un pezzo di me stesso. Ieri notte G. dormiva col suo solito sorriso: il più bel sorriso del mondo.
Ah, comunque il vero problema è lo stomaco che si ribella. Gli occhi diventano ruvidi e sento un pizzicorìo nella zona dei baffi (non ho baffi, ma la zona è quella lì).
D. come al solito sprigiona energie diagonali incontrollabili. Micidiale anche per un bradipo come me. Ma il vero problema è accettare che è tutto qua, accettare che c’e’ solo lo stomaco pesante e quall’altra decina di cose. Punto.
E poi c’è l’annoso problema di accettare anche me stesso*. Qui casca l’asino!
Siamo ancora lontani, ragazzo.

*Se almeno sapessi chi diavolo sono, sarei già un passo avanti verso l’accettazione.

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