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Cui prodest scelus, is fecit

Una bella gnocca greca, tanto per dimostrare che la Grecia non è poi messa così male

*Considerazioni di un umile cittadino che legge i giornali e cerca di capire*

L’Euro è in bilico. C’è chi dice che siamo prossimi alla fine della moneta unica. Non è importante che sia vero o no, l’importante è che la voce sta girando. Chi userebbe mai come moneta di riserva una moneta che rischia di essere abolita? E questo, cui prodest? A chi conviene? L’obiettivo non è la fine dell’Euro. L’obiettivo è la fine dell’Euro come moneta di riserva alternativa al Dollaro, ed è già stato perfettamente raggiunto. Così a noi chiedono lacrime e sangue per salvare l’economia e l’Euro, mentre gli USA possono (come sempre) spingere l’acceleratore stampando impunemente moneta (che scompare nelle casseforti come riserva, senza creare inflazione) nonostante la voragine di debiti che si ritrovano. Non posso dire di aver trovato il vero colpevole, ma so a chi conviene. Cui prodest. E’ già un bell’indizio.

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Voglio andare al mare

Il default della Grecia si è verificato proprio mentre stavo prenotando una vacanza di quindici giorni a Creta. Adesso mia moglie è dubbiosa: c’è il rischio di ritrovarsi nel bel mezzo di una rivolta popolare? E se i manifestanti bloccassero gli aeroporti proprio mentre dobbiamo ripartire?
Da buon padre di famiglia ho fatto anch’io la faccia preoccupata. In realtà ho scoperto di essere piuttosto elettrizzato dall’idea di andare proprio là dove le cose stanno accadendo.
Ho immaginato di starmene sdraiato sulla spiaggia a guardare l’orizzonte pensando cose tipo:

“L’onda della grande crisi europea sta partendo da qui. Nessuno sa ancora se si tratterà di uno tsunami oppure di una burrasca tormentosa e tenace. Quello che è certo è che spazzerà via cose e persone, inghiottirà sciocche convinzioni e disintegrerà granitiche certezze. La risacca si porterà via molte ricchezze e molte cose buone, ma trascinerà con sè anche grandi quantità di immondizia. L’Europa che rinascerà dopo il passaggio della grande ondata potrebbe essere molto diversa da quella che conosciamo”.

Dirò a mia moglie che non c’è nulla di cui preoccuparsi: oggi come oggi non c’è posto migliore per una vacanza.

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