Il criptocomunista

Se permettete, mi presento: sono un Comunista bruttissimo e cattivissimo. Mangio tre bambini per pranzo e uno (preferibilmente femminuccia) per cena, perchè voglio stare leggero. Sono convinto assertore dell’abolizione della proprietà privata, anche tramite rivoluzioni proletarie, ma di quelle vere, quelle che mettono i ricchi nelle fosse comuni e morta lì. Sono anche un fan della Ghigliottina, uno strumento di annientamento delle classi privilegiate di cui si è purtroppo smarrito l’uso nel tempo. Come molti comunisti, sono anche un sognatore: immagino una vita in grandi case comuni dove si lavora (poco) e si tromba con chi capita (molto), dividendo tutto in parti uguali. Ho provato anche a pensare di diventare capitalista, e ho scoperto che mi riesce bene: se mi impegno sul lavoro sono capace di fare molti soldi. Il fatto è che arricchirmi a danno degli altri non lo trovo entusiasmante, per niente. Attualmente vivo in incognito: mi impegno a passare inosservato. Annuso l’aria. Non ci sono le condizioni per essere me stesso. Continua a leggere “Il criptocomunista”