Un gatto è nato per essere un gatto

Noi abbiamo due gatti, Leo e Teo. Oggi, quando siamo rientrati, Teo era in un angolo del vialetto sotto casa, intento a spolpare un uccellino appena catturato. Ci ha degnati di uno sguardo sereno, ha fatto Miao! ed è tornato sulla preda.
Mia figlia più grande l’ha guardato attonita, come se, facendo zapping col telecomando alle due del pomeriggio, le fosse capitata una scena di sbudellamento di un film di zombie.
Io allora le ho detto “Guarda che in natura mica esistono i croccantini”, e lei credo abbia capito, perchè si è rasserenata. Continua a leggere “Un gatto è nato per essere un gatto”

Bambini prodigio

In sintesi

Asilo Santa Maria di Misericordia.  Sono le tre del pomeriggio circa. La suora ha disposto le seggiole a cerchio (sono gli anni del Metodo Montessori, e anche le suore sono in vena di esperimenti). Ci sediamo tutti, composti e un po’ intimoriti dalla penombra. La suora è giovane, non brutta. E’ quel tipo di suora che noi bambini muoriamo dalla voglia di vedere come sono i capelli là sotto. Chi dice lunghi e biondi, chi corti e neri, chi sostiene che le suore lo sanno tutti che si rapano a zero. Continua a leggere “Bambini prodigio”

All’orizzonte timide schiarite

Quello che ci rende felici non è ciò che possediamo ma la consapevolezza di averlo meritato.

Mi pare una buona massima, adeguata ad impostarci sopra una vita intera. Credo davvero a quello che ho scritto, e da uno che pensa e scrive cose piuttosto sagge, ci si aspetta coerenza. E invece niente. Nessuna coerenza,  solo caos informe.

Cerca di essere semplicemente te stesso, dicono tutti. Questa frase è la regina assoluta dei luoghi comuni!
Ok, sarò d’ora in poi sarò semplicemente me stesso. Va bene, ma quale me stesso? Quello serio? Quello cretino? Quello che ha ben presenti le proprie responsabilità. Il cazzone svampito? Il dotto? L’ignorante? L’onesto? Il bugiardo? Il buono? Il terribile? L’uomo? La larva?
Non c’è niente da fare, non posso decidermi. Non ho intenzione di scegliere, e poi non so da che parte cominciare. Forse inizio a capire che quello che potrei definire me stesso è semplicemente la somma di una quantità di stati psicologici diversi e contrastanti. Forse me stesso non esiste perchè il mio io è un grosso universo di instabilità governato da forze incontrollabili.

“Mi contraddico? Ebbene sì, mi contraddico. Sono vasto, contengo moltitudini”

Ok, Walt Whitman, è stato più molto più bravo di me a sintetizzare.

p.s. – Si impara sempre qualcosa di nuovo. I risultati in sequenza temporale di Google io non li avevo mai visti.

Il vero problema è suicidarsi in modo niente affatto banale

Un originale metodo di suicidio per conigli

Cinque o sei anni fa scrivevo su un blog collettivo che riscuoteva un certo successo. Un giorno, per pura goliardìa, decidemmo di pubblicare il celeberrimo (e molto divertente)  alt.suicide.holiday Methods’File , tradotto da noi in italiano*.
Scoppiò un mezzo scandalo: non vi dico quanta gente ci intimò di rimuovere immediatamente la pagina, ci minacciarono di denuncia alla Polizia Postale, fummo citati su giornali a tiratura nazionale con articoli sdegnati e scandalizzati, se non ricordo male fummo persino citati da qualcuno in televisione come esempio della pericolosità di Internet.
Oggi scopro che Wikipedia italiana ha una pagina sui metodi di suicidio. E che, cercando con Google, ci sono molte fonti interessanti ed esaurienti sull’argomento, anche in italiano.
Questo mi rincuora, e mi fa pensare che, nonostante tutto, c’è stato un progresso culturale che ha portato più tolleranza, anche su argomenti tabù, e che la libertà di parola sia effettivamente più ampia e garantita di prima.
Però mi viene anche il dubbio che tutto ciò avvenga perchè, semplicemente, sempre più gente ritiene il suicidio un’0pzione degna di considerazione.

*Purtroppo la versione integrale della nostra traduzione in italiano sembra stata ingoiata nell’oblìo, ma non dispero di ritrovarla.

Debugging

L’eterna insoddisfazione umana è il motore della storia. E’ stata la molla scatenante per ottime scoperte e invenzioni, ed è stata alla base delle peggiori nefandezze, come guerre, delitti, stupri, depredazioni e saccheggi. Quando abbiamo iniziato a sentirci così perennemente insoddisfatti, sempre alla ricerca di qualcosa che va oltre il nostro quotidiano? Continua a leggere “Debugging”

Rassegnamoci, una buona volta

In sintesi, la vita è una merda. Non c’è alcuna spiegazione razionale per questo: è una merda e basta. La religione cattolica ha sviluppato una spiegazione semplice ed efficace: attribuisce a ciascuno di noi un “peccato originale” che ci spiega sbrigativamente la nostra condizione di anime in pena a zonzo su un pianetucolo verdazzurro sperduto nell’Universo.
Siamo qui per punizione. Punto. Così è tutto chiaro. Perchè è inutile credere che qualcuno sia felice quaggiù: chi sostiene di essere pienamente felice e realizzato, finge spudoratamente mentendo spesso anche a sè stesso. A ben guardare, dentro al cuore di chiunque c’è, annidata come un piccolo malignissimo cancro, la nostra disperazione. Continua a leggere “Rassegnamoci, una buona volta”