Guarda come gongolo con le scarpe a dondolo

No, non sono i miei piedi

Ma guarda un po’ come gongolo felice con le mie scarpe a dondolo. Comode per davvero, caspita. Però non ho preso le originali, perchè, francamente, duecentodieci euro (in lirette: quattrocentomilalire) per un paio di scarpe fatte in Cina mi sembrano una forma di sodomizzazione nemmeno tanto velata. Continua a leggere “Guarda come gongolo con le scarpe a dondolo”

I saldi sono una gigantesca, anacronistica pagliacciata

Poichè i saldi sono una cosa assurda, l'immagine non ha alcuna attinenza con l'articolo

I tanto sbandierati “Saldi” sono una enorme stronzata. In primis, esiste la libertà di impresa e ogni negoziante è libero di prezzare la merce come e quanto vuole, fatti salvi eventuali accordi con i fornitori, di cui comunque nessuno è tenuto ad essere a conoscenza.
Ne deriva che un negoziante puo’ benissimo fare saldi tutti i giorni (senza chiamarli tali, poichè è severamente proibito), e poi magari fallire. Sono affari suoi.

Un altro negoziante puo’ decidere di raddoppiare i prezzi tutto l’anno e poi di dimezzarli durante i saldi. A quel punto il prezzo normale si avrà solo nei saldi, e il resto dell’anno si troverà un prezzo carissimo. Non è mica vietato, è una scelta commerciale come un’altra. (le compagnie telefoniche, ad esempio, lavorano così)
In una società regolata dal libero mercato l’istituzione di un periodo canonico e regolamentato di sconti generalizzati è praticamente una cosa comunista. Ma in un sistema comunista i prezzi sarebbero imposti, quindi i saldi avrebbero un senso. Non essendo controllati e imposti i prezzi iniziali, qui la faccenda non è comunista: è semplicemente una stronzata gigantesca. Continua a leggere “I saldi sono una gigantesca, anacronistica pagliacciata”

Il sangue dell’uomo di plastica

Berlusconi ferito

La gente ama la retorica. Da che mondo e mondo sia il potere che le rivoluzioni contro il potere hanno usato la retorica come pilastro fondante dei sistemi per la creazione del consenso. Io amo la retorica altisonante, credo possa essere reinventata in chiave moderna e adattata a nobili scopi. E mi piace anche rispondere alla retorica con la retorica di segno opposto.
Poi è ovvio che c’e’ in giro come sempre molta retorica vomitevole e di infimo livello culturale, però, a pensarci bene, c’è una poetica anche nel trash.

Detto questo, parto con la mia modesta calvacata retorica sulla duomata in faccia al Berlusca: Continua a leggere “Il sangue dell’uomo di plastica”

Il nonsense del giornalismo gergale

Ocoparlando

Arriva in commercio il profumo che odora di Michael Jackson. In vita aveva fatto di tutto per odorare di lecca-lecca e patatine fritte.

Questa (probabilmente mediocre) battuta che ho appena postato nel forum di Spinoza.it , mi dà lo spunto per una piccola riflessione sul lessico dei giornalisti (soprattutto online) di oggi. Come? Se sono qualificato per parlarne? Sicuramente no. Però so leggere. E questo basta e avanza. Continua a leggere “Il nonsense del giornalismo gergale”

La politica è una nobile cosa

Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come e più della Peste Bubbonica, mi pare giusto però analizzare i comportamenti di quel restante cinque per cento. Lo ha fatto con maestrìa Alassandra Daniele, su Carmilla, riportando uno scorcio di conversazione tra un italiano di sinistra e un elettore del PdL che si interessa (vagamente) di politica.
Adesso restano da descrivere le altre possibilità, ovvero i discorsi  provocati dall’incontro di due italiani di sinistra, e quelli che nascono negli incontri tra due italiani elettori del PdL che si interessano di politica. Continua a leggere “La politica è una nobile cosa”

Il criptocomunista

Se permettete, mi presento: sono un Comunista bruttissimo e cattivissimo. Mangio tre bambini per pranzo e uno (preferibilmente femminuccia) per cena, perchè voglio stare leggero. Sono convinto assertore dell’abolizione della proprietà privata, anche tramite rivoluzioni proletarie, ma di quelle vere, quelle che mettono i ricchi nelle fosse comuni e morta lì. Sono anche un fan della Ghigliottina, uno strumento di annientamento delle classi privilegiate di cui si è purtroppo smarrito l’uso nel tempo. Come molti comunisti, sono anche un sognatore: immagino una vita in grandi case comuni dove si lavora (poco) e si tromba con chi capita (molto), dividendo tutto in parti uguali. Ho provato anche a pensare di diventare capitalista, e ho scoperto che mi riesce bene: se mi impegno sul lavoro sono capace di fare molti soldi. Il fatto è che arricchirmi a danno degli altri non lo trovo entusiasmante, per niente. Attualmente vivo in incognito: mi impegno a passare inosservato. Annuso l’aria. Non ci sono le condizioni per essere me stesso. Continua a leggere “Il criptocomunista”

Obama meritava il Nobel, ma non bisognava darglielo

Hanno detto che il Nobel a Obama non ha senso, perchè in fondo non ha fatto niente. Be’, ha fatto due cose:

1) Esiste. Ed è l’incarnazione stessa della visione di Mondo Multipolare
2) Vincendo le elezioni ha servito una bella tazza di camomilla a quei pazzoidi dei neoconservatori.

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Per chi non segue la politica internazionale potrebbe essere difficile capire perchè Barack Obama, semplicemente esistendo, ha evitato al mondo una serie enorme di pericoli imminenti. Per chi invece la politica internazionale la segue, dovrebbe essere chiaro che gli arroganti progetti per il mondo unipolare del “Nuovo Secolo Americano” erano una pistola puntata contro il resto del mondo, e quindi sottoponevano tutti noi, in ogni momento, in ogni istante, al rischio concreto dello scoppio di una vera e propria guerra mondiale.

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