Capodanno

Ripudiando con l’ignavia l’esistenza

delle vite precedenti,

di coloro che han sentito sulla pelle

le sferzate della storia,

se la madre non trasmette a questi figli

la saggezza del passato già esperito,

si ripete l’adunanza delle menti

appannate dai discorsi

del demiurgo tracotante,

si condanna il nostro tempo

a copiare sbagli fatti

già pagati troppe volte.

Questa notte chiude l’anno,

e si accinge quello nuovo.

Fa’ un fioretto: ricordare.

Ludmilla

Ludmilla! Ludmilla!

Neanche avevo ben capito

come si pronuncia il nome

che quella venne giù tutta bardata:

reggiseno con le punte

mascherina d’ordinanza

e lo scudo di cartone. 

Tutti a ridere, noialtri, ma Ludmilla 

tagliò nette alcune teste:

quelle fecero un rumore

rotolando sul parquet

un totòc impressionante…

(C’era pure molto sangue

e certa roba

somigliante a marmellata)

Poi riprese la sua strada

impettita e noncurante, 

noi attoniti e perplessi

tutti muti come fessi. 

Ci è rimasto solo un dubbio :

È “Liudmilla” la pronuncia?

O “Lüdmilla” è più corretto?

Un tramonto

Il tramonto sopra al mare
questa sera è una promessa
come fa l’amico saggio e riservato
che ti vuole accompagnare.
Tu rifletti, non temere:
non tradire queste voglie
di orizzonte. Nuota sempre
nelle acque più feconde
con il freddo e le correnti
da sfidare. Guarda bene:
questo pesce nuota a riva,
scambia l’amo per la vita
e muore male.

——-
(Foto scattata da me, l’altroieri in riva al mare, con banale fotocamera del cellulare)

Ladri

Ci portano via il tempo
questo tempo, quasi sempre.
Il tempo
per le fragole
per le guance colorate
per il succo di un tramonto
da mangiare. Ti rivedo
solamente in posti obliqui
le pupille a bordo d’occhi
una ciocca di capelli
che li scosti con la mano
e le caviglie, i tacchi cantano
note acute al ciottolato
e maledico. Ma ti amo.
Ti amo sempre, sempre, sempre.
Questo è chiaro — è indipendente.