L’asino di Antonino

 

Aveva un asino Antonino

lo portava su nel bosco, a far castagne;

che l’asino, si dice, è duro di meningi, non capisce

e invece non è vero: ci devi parlare, all’asino

ci devi parlare. Aveva un asino Antonino

che saliva su spedito, non puntava, non ragliava

quasi mai. Ci parlava, lui all’asino

perché le cose gliele devi spiegare,

ti devi prendere pazienza,

che anche all’asino si può insegnare.

Aveva un asino Antonino, che poi era presente

persino al funerale. Qualcuno giura

di averlo visto piangere, l’asino,

certe lacrime grosse, amare.

 

Time out

 

Concedetemi del tempo

un angolo remoto e disconnesso

avulso all’orizzonte degli eventi

e forse sarà logico prestarmi

qualche cura (per esempio:

andare dal dentista, dal barbiere,

comprare una camicia button down).

Ridatemi la noia

la condanna ai giorni vuoti di Settembre

la brutta giacca a vento

con i pattini a rotelle;

il bacio consistente di una madre.

 

 

In un quadro con le quadre

(Nella situazione ideale di declamazione le parole tra parentesi quadre dovrebbero essere lette da una voce fuori campo)

 

Questo stinto replicante mezzo nudo

mi ha intimato di smammare. [senza stile]

Gli ho sparato sulla fronte un rampollo di Limbiate

arrogante come pochi

benché pure infreddolito [visto il clima]

Ma negli occhi il mezzo-umano

porta un istrice pulsante [boom-ba-boom]

che mi marca troppo stretto.

[regolarsi]

Regolarsi è soluzione

giocoforza provvisoria [si capisce] …

Il complesso [nel complesso] si risolve

satollandosi di Litio, colatura di sardine

e dopobarba di Chanel.

 

 

Bisturi

 

È una pratica ermeneutica

disossarmi con perizia

verso un trogolo di voglie mai sopite.

Serve un credo mal riposto nel destino

una brama di sconfitta

come fede universale.

Serve un cero ben piazzato

come obolo al Dio stolto del rewind

uno sbaglio (in)volontario ad ogni incrocio.

La fatica di una lotta che dispone

come l’albero spezzato dal torrente

torna a riva e si riposa.

Trovo sempre sulla rena un pagliericcio

affastellato

con giunchiglie di dolori.

 

 

More room above

 

Sposta un po’ di nuvole dal cielo

we need some room above

per i banner del remarketing

volano rasi dei gabbiani senza logo

giura il mandriano giura

“ce ne sono di griffati”

oh Signora di Fassona Piemontese

ormai saranno sessant’anni

una pizza al botulino non risolve

e le protesi all’ipofisi

sono da perfezionare

non ci resta che spaccarci con gli squat

tutto sempre molto bello, veramente

puoi schiattare anche in vetrina

dilaniato dallo spinning

vuoi mettere la gente, eh?

vuoi mettere. We need you,

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oppure puoi crepare

distante dal Black Friday

triste, solo e ricoperto

da uno strato di bignè.

 

 

Vintage Image Boutique

 

È fulcro il capolino dell’areola

e tu riluci d’onice e metallo.

La voliera è casa vuota

nel tuo incedere incessante

di meccanica perfetta.

Muovi piano e un poco a scatti

protoerotica alla vista

sempre in chiara linea retta.

Ho perso nel tuo viso tutto il senno

qui t’imploro: restringimi, riavvita.