Amerigo Amoroso uomo amorevole e virtuoso

Viviamo tempi duri, impregnati di odio. Io invece sono per l’Amore, quello con la A maiuscola. Ieri, per esempio, ho rapinato una banca e quando hanno cercato di arrestarmi ho visto molto odio nei loro occhi. Quelli mi odiavano! Capito? Capite dove siamo arrivati?
La gente odia. Io invece sono buono, e pratico l’Amore Universale. La ragazzina che ho stuprato ieri al parco ne ha avuto una prova diretta.
Anche lei, comunque, ancorchè giovane e innocente, era pervasa dall’odio, glielo leggevo negli occhi!
Maledetti mass-media: avvelenano le menti delle ragazzine!
Io non sono capace di odiare. Non ci riesco proprio. Da bambino ero molto bravo a catechismo. Rigavo sempre le macchine parcheggiate, ma lo facevo con un piccolo crocifisso.
Una volta mi sono confessato e il parroco mi ha detto che se continuavo così sarei andato dritto all’inferno.
E’ bastato smettere di dirgli la verità e non ha più rotto le palle col suo odio.
A venticinque anni mi sono sposato. Ho amato e rispettato mia moglie per dieci lunghi anni d’amore. Poi, corrotta dall’odio dei giornalacci che leggeva, mi ha lasciato senza un valido motivo.
A trentacinque anni era ancora una ragazza splendida: le cicatrici e le tumefazioni del volto la rendevano ancora più bella. Se ne è andata in silenzio una mattina di luglio, zoppicando.
Io ho pianto molto, poi ho riposto la mia mazza da baseball nell’armadio e sono andato sulla spiaggia a sparare ai gabbiani.

Il mistero femminile e la pigrizia maschile

Qualcuno ha detto che una donna è come una montagna da scalare. Be’, forse oggi, grazie all’emancipazione femminile, è un po’ meno vero. Eppure, penso che noi uomini dovremmo sforzarci di pensare ancora alle nostre donne come vette da conquistare. Dovremmo trovare la forza di conquistare la loro benevolenza come si fa con una dea capricciosa, offrendole sacrifici e prove di coraggio. Continua a leggere “Il mistero femminile e la pigrizia maschile”

Il sangue dell’uomo di plastica

Berlusconi ferito

La gente ama la retorica. Da che mondo e mondo sia il potere che le rivoluzioni contro il potere hanno usato la retorica come pilastro fondante dei sistemi per la creazione del consenso. Io amo la retorica altisonante, credo possa essere reinventata in chiave moderna e adattata a nobili scopi. E mi piace anche rispondere alla retorica con la retorica di segno opposto.
Poi è ovvio che c’e’ in giro come sempre molta retorica vomitevole e di infimo livello culturale, però, a pensarci bene, c’è una poetica anche nel trash.

Detto questo, parto con la mia modesta calvacata retorica sulla duomata in faccia al Berlusca: Continua a leggere “Il sangue dell’uomo di plastica”

Berlusconi fu ferito (canzone popolare)

Berlusconi fu ferito
fu ferito in piena faccia
già negli occhi ha la minaccia
di volersi vendicar
di volersi vendicar

Disi ‘n po’ oi Berlusconi
chi l’è stait che l’à ferito?
s’al è stait  un strano tipo
che l’è pure un ingegner
che l’è pure un ingegner

Berlusconi fu ferito
fu ferito alla bocca
e piuttosto di cedere, sbrocca
e vorrà legiferar
e vorrà legiferar

(testo e musica di anonimo)