La politica è una nobile cosa

Conscio del fatto che il novantacinque per cento degli italiani rifugge il parlare di politica come e più della Peste Bubbonica, mi pare giusto però analizzare i comportamenti di quel restante cinque per cento. Lo ha fatto con maestrìa Alassandra Daniele, su Carmilla, riportando uno scorcio di conversazione tra un italiano di sinistra e un elettore del PdL che si interessa (vagamente) di politica.
Adesso restano da descrivere le altre possibilità, ovvero i discorsi  provocati dall’incontro di due italiani di sinistra, e quelli che nascono negli incontri tra due italiani elettori del PdL che si interessano di politica.

Due italiani di sinistra si incontrano e parlano di politica

Due italiani di sinistra si incontrano. Iniziano a parlare di quello che ha detto oggi Berlusconi. Insieme si battono il palmo sulla fronte scandalizzati. Poi iniziano ad elencare quello che Berlusconi ha detto ieri, l’altro ieri e ieri l’altro. Subito dopo uno dei due inizia una spiegazione sul conflitto d’interessi, inframezzata da un dettagliato racconto della storia personale di Silvio Berlusconi dall’adolescenza ad oggi. L’altro interlocutore, che conosce a menadito la storia anche lui, annuisce e borbotta cose tipo “Eh, cazzo, dai!”.
A questo punto iniziano una lunga serie di critiche feroci. Contro Berlsuconi? No. Contro il PD e contro la Sinistra tutta.
Non si salva nessuno. Se uno dei due abbozza un “Di Pietro è l’unico che gliele canta davvero!” , l’altro lo cazzia subito con un “Ma quello in fondo è  di destra. E poi quando parla non si capisce una mazza!”.
Proseguono infine  con una tiritera lunghissima sulla stupidità degli italiani, con fitte considerazioni sui diabolici metodi berlusconiani per sfruttarla. Di solito concludono con una frase tipo “I vecchi sono rincoglioniti dalla TV di Berlusconi e i giovani sono rimbecilliti da Feisbuc”. Quindi, deducono a rigor di logica che tra i sani di mente restano solo loro due presenti. E immediatamente si sentono un po’ cretini, ma allo stesso tempo avvertono chiara la responsabilità  di fare subito qualcosa di concreto.
Peccato che a questo punto, a furia di palare, s’è fatto tardi e devono proprio andare.

Due italiani elettori del PdL si incontrano e parlano di politica

– Oh, sai, io c’ho quel progettino..  quel terreno agricolo che avevo comprato… tu che ti interessi di politica, non è che c’hai un amico in Comune che ci posso parlare?

– Eh, posso anche vedere. Inizia ad offrire la cena che ne parliamo.

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