Cose che odio (alcune)

Quelli che al bar chiedono “un caffè. Buono, mi raccomando!”

Quelli che al bar (al banco) chiedono “Un caffè lungo, macchiato caldo, con una spruzzatina di cacao e un bicchiere d’acqua del rubinetto a parte. Nell’acqua puo’ mettermi anche una fettina di limone?”. (E poi vuoi anche un pompino compreso negli ottanta centesimi?)

Quelle aziende italiane (neanche tanto piccole) che “il numero di fax è lo stesso del telefono”.

Tu invii il fax, odi distante la loro segretaria che urla come una pazza “ssiiiiiiii…. chi parla…. chi è? Prontoooo! Prontooo!” e poi ti dà puntualmente errore. Riprovi, senti la tipa che armeggia coi tasti del fax, dicendo “…si schiaccia qui per inserire il fax? Dove? Qui? Boh.” , poi fa Tuuuuuut! Tuuuuut! e dà di nuovo errore.
Alla fine chiami e spieghi il problema. Lei ti dice: “le passo il signor pincopalla, che è un responsabile”.
Pincopalla ti dice “Carissimo, come va? La famiglia tutti bene? Fa brutto tempo anche lì da voi? Ah, come dice… non le parte il fax? E’ sicuro che non sia colpa del suo fax, perchè il nostro è nuovo. Ah, sì, in effetti un po’ di casino col telefono lo fa. Be’ me lo mandi via mail, se puo’!” .
Tu: “Prendo l’indirizzo dai contatti pubblicati sul vostro sito internet?”
Pincopalla: “No, quello non funziona, cioè non lo legge nessuno!”
Tu: “Allora mi mi dà un altro indirizzo email?” .
Pincopalla: “Certo l’indirizzo è: pallina.puccipù@gmail.com”
Tu: “ehm. Puccipù con l’accento o senza?
Pincopalla: “puccipù, si legge come si scrive!”
Tu: “Ok, provo a mandarla”.
Metti l’opzione che ti avvisa della lettura, e non ti arriva niente indietro. Convinto di aver capito male l’indirizzo, dopo una settimana desisti e ti rassegni. Invece, dopo tre mesi, ti arriva la mail che dice che “il messaggio è stato visualizzato oggi nel computer del destinatario…” . E allora pensi che devono tutti morire di una morte brutta. O almeno prendersi una intossicazione che gli fa venire delle macchie rosse molto prudescenti dappertutto. Eccheccazzo.

I rapper che fanno la faccia da duri ma non gli riesce.

I politici che hanno appena imparato a guardare fisso nella telecamera con gli occhi bolliti.

I ragazzini col taglio di capelli out of bed e tutto il resto che non c’entra un cazzo.

La margarina.

Colorado Cafè e la sua comicità TOTALMENTE INNOCUA.

Quelli che mandano le email con l’oggetto automatico “Invio in corso posta elettronica…”

I cinquantenni rapati a zero con la mini cooper e le scarpe bikkenbergs.

Quelli con IL Porsche.

Quelli che si curano l’autostima tramite l’incazzatura perenne.

La Fanta.

Quelli che sono delle merde. Ma poi fanno volontariato.

Quelli che dicono “io sono cattolico, ma non praticante”. Troppo comodo.

Quelli che odiano gli immigrati ma comprano le borse di Vuitton sulla spiaggia, urlando come ossessi per contrattare il prezzo.

Quelli che hanno un negozio di merda, nel posto sbagliato e pieno di articoli invendibili; aprono solo dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00. E stanno tutto il giorno a lagnarsi della crisi.

1 Commento

Archiviato in Brevinevrosi

Una risposta a “Cose che odio (alcune)

  1. ahahah… post bellissimo!

    (ma anche questo, devo dire, mi è piaciuto molto: “Be’, hai ragione: forse non è poi così basso di statura.”)
    😉

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