Mannaggia a Baarìa!

Visto Baarìa. Da solo. Spettacolo delle 17.15. Sala semivuota. Dietro di me noto il mio dentista, anche lui misteriosamente solo al cinema, anche lui con l’aria di chi ha dovuto discutere con chi, tra famigliari e amici, gli diceva “io ‘sta pizza di tre ore non ci vengo a vederla. ”
Ci salutiamo cortesemente, entrambi con la faccia che dice chiaramente “pensavo di essere l’unico coglione a venire qui da solo alle 17.15 di mercoledì”.

Le tre ore di pizzona cinematografica, alla fine, sono volate via in un baleno. Anzi, il film ti lascia con la sensazione di essere stato addirittura troppo compresso, viene voglia di vederlo rallentare, prendersi più tempo. Non so se questo è un merito o un difetto della pellicola, direi entrambe le cose.

Comunque, faccio molta fatica a parlarne. Ho dei problemi personali: il protagonista assomiglia spaventosamente a mio padre, mancato da poco. Gli assomiglia fisicamente, ma anche e soprattutto nei modi, nelle passioni, in quel tenere la sigaretta perennemente in bocca.
Le fumosissime riunioni di sezione del PCI , identiche a quelle che vedevo da bambino, con mio padre e gli altri a fare la politica e a fumare, fumare, fumare.
Ed è uguale anche la malattia dei polmoni, lo stesso rumore del respiro. La bombola dell’ossigeno. “La politica è bella”, dice il padre di Peppino in punto di morte. Mio nonno non lo diceva, perchè aveva una tracheotomia e non parlava, faceva solo sussurri afoni. Cosi’ risparmiava le parole, però ci chiamava, chiamava i bambini, e ci diceva di leggere l’Unità, di cominciare da piccoli, che a leggere ormai eravamo capaci.

La storia di Peppino è simile alla storia di certe  famiglie (la mia! la mia!) col padre comunista e idealista, ma in fondo sempre contadino, e la madre che un po’ lo assecondava, per amore e per la pace famigliare, ma che in fondo mica lo capiva bene quell’essere politici per non guadagnarci niente, quell’essere atei convinti, in paesi dove la Chiesa è un po’ il fulcro di tutto.

Insomma, potrei parlare per ore, ma non del film in quanto tale, perchè coincidenza ha voluto che mi abbia toccato così profondamente nei sentimenti personali, tanto che non riuscirei mai a dare un’opionione obiettiva sul prodotto cinematrografico in sè.
Quindi, giudizio sospeso e rimandato. Devo metabolizzare.

1 Commento

Archiviato in Filmaggi

Una risposta a “Mannaggia a Baarìa!

  1. litalianomedio

    Ore 17.15… Di un mercoledì.
    L’italiano medio che sbircia tra i blogs in pausa-pranzo, l’italiano medio che rimane abbagliato dalle luci della politica al punto che deve votare a occhi chiusi, l’italiano medio che “alle 20.00 aperitivo con gli amici”, l’italiano medio sposato, con figli. L’italiano medio per definizione,
    non penserebbe che alle 17.15 di un mercoledì sera c’è gente che si stupisce se una sala cinematografica é curiosamente vuota.
    Meno male.

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