Trans e mignotte: la classe dirigente del futuro

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Il transessuale Brenda, detto "Brendona"

Dopo il recente scandalo che ha coinvolto il Governatore del Lazio, il sempre tronfio Antonio Marrazzo, detto M’Arrazzo, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che gli uomini di potere in Italia sono degli sfigati schiavi delle loro pulsioni, dei deboli privi di autocontrollo. In più sono talmente avventati da fare cose assurde tipo parlare al telefonino come niente fosse con un pappone cocainomane (Berlusoconi con Tarantini), dare consigli sessuali a una zoccola professionista (qui il danno per Supersilvio è stato il palesare al mondo la propria disarmante ingenuità), o pagare un’estorsione con assegni (!) , come pare abbia fatto Marrazzo. Continua a leggere “Trans e mignotte: la classe dirigente del futuro”

Cose che odio (alcune)

Quelli che al bar chiedono “un caffè. Buono, mi raccomando!”

Quelli che al bar (al banco) chiedono “Un caffè lungo, macchiato caldo, con una spruzzatina di cacao e un bicchiere d’acqua del rubinetto a parte. Nell’acqua puo’ mettermi anche una fettina di limone?”. (E poi vuoi anche un pompino compreso negli ottanta centesimi?)

Quelle aziende italiane (neanche tanto piccole) che “il numero di fax è lo stesso del telefono”.
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A ovest di non so cosa

Se metto il link a “A ovest di Paperino” in streaming credo che non si arrabbierà nessuno per la violazione di copyright. E poi il deep linking non è reato. Forse. Comunque il film è vecchio, e poco famoso. E , in definitiva, cazzomenefrega.

http://www.megavideo.com/?v=PCIAW1WM

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Ultimamente guardo molti film che raccontano di storie di gente che sta al di là della linea di confine. Insomma, le storie di chi, per caso o per scelta, vive ai margini e non vuole saperne di adeguarsi.

Il fatto è che una cosa, standone ai margini, la vedi molto meglio: se ci stai dentro non vedi una mazza.

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Incredibili e scandalose rivelazioni sul giudice Mesiano

L’aveva detto, Silvio Berlusconi: su questo giudice ne sentiremo delle belle.E puntuali, le rivelazioni sulla vita del giudice che ha firmato la sentenza che condanna Fininvest al pagamento di 748 milioni di euro al suo peggior nemico sono arrivate.
Il problema adesso è che nessuno avrebbe mai immaginato che le rivelazioni sulla vita privata del giudice sarebbero state così incredibili, pazzesche, quasi irriferibili. Continua a leggere “Incredibili e scandalose rivelazioni sul giudice Mesiano”

Obama meritava il Nobel, ma non bisognava darglielo

Hanno detto che il Nobel a Obama non ha senso, perchè in fondo non ha fatto niente. Be’, ha fatto due cose:

1) Esiste. Ed è l’incarnazione stessa della visione di Mondo Multipolare
2) Vincendo le elezioni ha servito una bella tazza di camomilla a quei pazzoidi dei neoconservatori.

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Per chi non segue la politica internazionale potrebbe essere difficile capire perchè Barack Obama, semplicemente esistendo, ha evitato al mondo una serie enorme di pericoli imminenti. Per chi invece la politica internazionale la segue, dovrebbe essere chiaro che gli arroganti progetti per il mondo unipolare del “Nuovo Secolo Americano” erano una pistola puntata contro il resto del mondo, e quindi sottoponevano tutti noi, in ogni momento, in ogni istante, al rischio concreto dello scoppio di una vera e propria guerra mondiale.

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Uma Thurman e i nati con la camicia

Un piede di Uma Thurman
Un piede di Uma Thurman

Stare bene è molto importante. Recentemente ho realizzato che bisogna volerlo, bisogna impegnarsi a star bene, indipendentemente da come ti girano le cose. Stare bene a prescindere è bello e in più aiuta a risolvere le cose che ti fanno stare male. Ok, ci sto provando.

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Cose ordinarie senza particolare rilevanza

Palermo si candida per le Olimpiadi del 2020. Se la candidatura venisse accettata bisognerà inventare urgentemente la macchina del tempo per far partire i cantieri per le grandi opere necessarie nel 1980 o massimo 1985. In questo modo si puo’ sperare che almeno un 30% delle opere saranno pronte per la data fissata e che i costi sforerebbero da quelli preventivati di non più di un duecento/trecento per cento.

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Nella mia ridente cittadina un costruttore ha edificato tre palazzi in pienissimo centro non rispettando affatto il progetto e le autorizzazioni comunali. Ha realizzato 39 (trentanove) appartamenti in più del previsto, non ha rispettato le distanze con gli altri edifici, e ha ingrandito di molto anche la zona box interrati. Al comune (il cui palazzo sta a 500 metri in linea d’aria) se ne sono accorti solo a lavori totalmente ultimati, ma il costruttore li aveva già venduti quasi tutti, così adesso c’e’ un comitato degli acquirenti (porelli) che è molto agguerrito e spera di sanare il tutto ed entrare in possesso delle loro case.
Attualmente però gli stabili sono sotto sequestro, la magistratura sta lavorando lestamente e le cose si stanno mettendo male per il  costruttore. Lui, sollecitato ad un qualche tipo di compromesso per rientrare nella legalità, pare abbia risposto che i giudici e il comune ce l’hanno con lui, che è perseguitato e che lui a questo punto scende in campo e si candida a sindaco alle prossime elezioni comunali.

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Anch’io ho 40 chili di nitrato ammonico in magazzeno. Ma faccio l’agricoltore, non il terrorista jihadista. (il nitrato ammonico è un normalissimo fertilizzante, uno tra i più diffusi ed economici)

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A furia di contestare l’arbitro alla fine poi qualche cartellino giallo arriva.

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A Los Angeles verranno messe all’asta ciocche di capelli di Elvis Presley. La casa d’aste Leslie Hindman Auctioneers ritiene che si potrà ricavarne dagli 8.000 ai 12.000 dollari. Non hanno fatto un test del DNA , però hanno fatto certificare i peli di The Pelvis da un certo John Reznikoff, che pare sia uno stimato  “esperto nell’autenticazione di capelli di celebrità” .
Se state pensando a cosa fare da grandi, questa è una professione a cui forse non avevate pensato.

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Le due Italie e la frattura narrativa

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[…] la spaccatura del paese sembra essere più profonda di una semplice divisione tra nord e sud, ricchi e poveri o destra e sinistra. E’ una frattura narrativa: gli italiani sono convinti di guardare tutti lo stesso film, ma i film sono due – uno raccontato dalla tv, l’altro dal resto dei mezzi d’informazione – e i personaggi e la storia sono molto diversi. Il rischio è che le due Italie non riescano più a parlare tra loro perchè non condividono più la stessa realtà, e forse neanche le parole per definirla.

Dall’editoriale di Giovanni de Mauro (da non confondersi con Ezio Mauro, direttore di Repubblica!) , pubblicato su Internazionale di questa settimana.