Archivi del mese: settembre 2009

Designer Outlet Serravalle: la non-città dello shopping

Non sappiamo più progettare e fondare le città per viverci, però vengono fondate le città dello shopping.
Il Designer Outlet Serravalle è una città costruita ex novo, di sana pianta, tendando di ricreare (vagamente ed inutilmente) l’atmosfera dei nostri borghi antichi e delle nostre città d’arte. Operazione quantomai vana e sciocca, quella di fondare una finta città italiana in Italia, ma tant’è, la gente accorre in questo finto borgo fatto come una scenografia cinematografica, con le case che hanno il piano terra adibito a negozio, ed il piano primo finto. Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Robapesante

Le parole contano

Abbiamo sempre fatto fatica a parlarci apertamente. Però ci siamo sempre capiti lo stesso, e pensavamo bastasse. Sbagliavamo.

1201880566577_momix-man-and-woman-x

Lascia un commento

Archiviato in Seghementali

I desolanti interessi del blogger medio

Che l’Italiano medio si nutrisse di  TV , calcio e lotto-superenalotto mi era ben noto.  Ma riponevo maggiore fiducia nel popolo internettiano.
La bacheca di WordPress, 5 minuti fa:

Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Robapesante

Glamour giudiziario

Dopo diverse visite, ormai posso affermare senza tema di smentita che il tribunale di [Omissis…] è un posto pieno di belle e procaci avvocatesse e di brutti e grigi avvocati. E’ così per tutti i tribunali d’Italia?
L’avvocatessa è un genere che mi solletica alquanto. Donna emancipata per antonomasia, si confronta con i molti colleghi uomini, che ostentano la loro indolenza da scafati del mestiere, tendando inutilmente di mascherare un passato da studenti secchioni e sfigatelli.
E’ chiaro che l’Avvocatessa cerca qualcosa in più. La frustrazione è chiaramente espressa dal reggiseno di pizzo che fa capolino tra i due bottoni tesi della camicia, dall’abbronzatura scientifica, dal capello sciolto ondeggiante.
Passa davanti allo stuolo di colleghi uomini con sentimento contrastante: il suo lato professionale è deferente e rispettoso, il suo lato umano li schifa alla grande.
Lei sogna un collega con il cervello di un principe del foro e il testosterone di un boscaiolo. Impossibile.

Lascia un commento

Archiviato in Brevinevrosi

Tutti pazzi per… tua sorella!

Non lo sopporto più. Le frasi che iniziano con “Tutti pazzi per…” hanno rotto sonoramente le palle. E’ tutta l’estate che non si vede altro che slogan con l’odioso incipit, articoli di giornale che lo usano nel titolo, brochure pubblicitarie improbabili tipo “tutti pazzi per…le idropulitrici McJohnson!” …

“Tutti pazzi per le superofferte del BricoCenter”, recita un cartelletto posto proprio di fronte al baretto dove sto pranzando. In Italia il format della Endemol “Children of television” è stato tradotto in “Tutti pazzi per la tele”.
Odio. Mi genera odio purissimo.

Odio questo modo di approcciare il pubblico.

1) Pazzo ci sarai te.

2) Siccome non hai migliori argomenti, cerchi di indurmi ad un allentamento delle mie capacità di raziocinio tramite una euforia indotta con l’allegra “pazzia” collettiva per. Fottiti. Fanculo. Stronzo.

Il successo dell’odiosissimo e abusatissimo “Tutti pazzi per…” potrebbe essere dovuto alla crisi. Se i soldi ci sono, si trovano buone strategie pubblicitarie per farli cacciare fuori alla gente. Se i soldi non ci sono più, non resta che far appello alla follia pura, all’euforia irrazionale che porta all’acquisto dell’impulso, assolutamente non ragionato. E poi, dopo il “Tutti pazzi per…”, viene automaticamente il “Tutti pentiti di aver…”. Ma chissenefrega.

“Tutti pazzi per…” va bene per qualsiasi cosa. “Tutti pazzi per… mangiare la cacca!” , suona perfettamente logico. Il tutti-pazzi-per sdogana qualsiasi cosa. “Tutti pazzi per un calcio nelle palle!”, notate come suona bene?
Va bene tutto, anche essere sodomizzati da un orango. Un bel tutti-pazzi-per e passa la paura.

“Moriremo tutti. Cantando”. Diceva un mio amico che aveva il dono della sintesi. Tutti pazzi per il mio amico, daiiiii!!!!

Lascia un commento

Archiviato in Brevinevrosi

Internet: una promessa non mantenuta?

Il grande equivoco è credere che internet annulli le distanze tra le persone. In realtà, a pensarci bene, è chiaro a tutti che non è così: internet permette semplicemente di connettere persone che comunque rimangono distanti.

Ho amato e osannato Giancarlo Livraghi quando scrisse il suo celeberrimo “L’anima e il corpo. Conoscersi in rete“. Oggi penso ancora che quello che diceva Livraghi sia assolutamente vero. Ma è solo una visione parziale: Livraghi dimenticava (forse volutamente, in quel momento idilliaco in cui tutti eravamo in luna di miele col world wide web) di analizzare i possibili lati negativi della faccenda. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Robapesante

Letture fondamentali: Sex and Salerno

Una lettura fondamentale che mi ero colpevolmente perso. Oggi ho rimediato con sommo godimento.

Sex And Salerno (pdf) – di Amlo – Aggratis!


edit: e intanto mi ero perso anche questo.


Lascia un commento

Archiviato in Libraggi