Avessi due vite la prima la userei per esser santo e monacale, tener bada alle passioni, lavorare, accumulare abnegazione totale. Avendo due vite la seconda la userei per sposare il brivido del piacere e farmi trastullare da’ vizi sottili degli attimi carnali. E nient’affatto vorrei badare ai doveri e al sacrificio ma soltanto amerei godere di ciò che amo fare. Ma la vita, ahimè, è una sola breve, sai, legata al filo così lasciami giocare ché il dovuto lo feci già avantieri, e non mi par d’esagerare se prendo tempo per volare, e baciarla sulla bocca senza lasciarmi comandare dall’essere perbene. Poiché di vita, sì, ho questa sola metà del suo corso almeno vorrei che fosse amore.
Una vita (e lasciatemi giocare)
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STU-PEN-DA POESIA !!!!!
Riccardo
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