Cui prodest scelus, is fecit

Una bella gnocca greca, tanto per dimostrare che la Grecia non è poi messa così male

*Considerazioni di un umile cittadino che legge i giornali e cerca di capire*

L’Euro è in bilico. C’è chi dice che siamo prossimi alla fine della moneta unica. Non è importante che sia vero o no, l’importante è che la voce sta girando. Chi userebbe mai come moneta di riserva una moneta che rischia di essere abolita? E questo, cui prodest? A chi conviene? L’obiettivo non è la fine dell’Euro. L’obiettivo è la fine dell’Euro come moneta di riserva alternativa al Dollaro, ed è già stato perfettamente raggiunto. Così a noi chiedono lacrime e sangue per salvare l’economia e l’Euro, mentre gli USA possono (come sempre) spingere l’acceleratore stampando impunemente moneta (che scompare nelle casseforti come riserva, senza creare inflazione) nonostante la voragine di debiti che si ritrovano. Non posso dire di aver trovato il vero colpevole, ma so a chi conviene. Cui prodest. E’ già un bell’indizio.

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1 commento

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Una risposta a “Cui prodest scelus, is fecit

  1. Anonimo

    bella gnocca.

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